Tudor Pro Cycling, Matteo Trentin sul ritiro di Simon Yates: “Sorpreso, ma non troppo. Il ciclismo è diventato davvero stressante”
Il ritiro di Simon Yates ha sorpreso tutti nel mondo del ciclismo. Il corridore della Visma | Lease a Bike, fresco vincitore del Giro d’Italia 2025 e di una tappa al Tour de France 2025, ha annunciato la propria decisione nella giornata di mercoledì 7 gennaio, mettendo fine alla propria carriera da professionista nonostante avesse un contratto in vigore fino alla fine della stagione. Il britannico ora si prenderà un periodo di pausa prima di pensare alla nuova fase della sua vita, in cui non dovrà più lottare per una classifica generale o per proteggere un compagno di squadra dai pericoli. E forse è stato proprio lo stress di una vita da protagonista nei Grand Tour a influire sulla decisione finale del classe ’92.
Inevitabilmente, l’argomento è stato toccato anche durante il media day della Tudor Pro Cycling, dove Matteo Trentin, uno dei corridori più esperti in gruppo, ha cercato di dare una spiegazione a una decisione così inaspettata: “Sono sorpreso, ma non troppo. Il ciclismo è diventato davvero stressante, specialmente se corri per la classifica generale nelle corse a tappe e nei Grand Tour, come faceva Simon. Non poteva mai avere un giorno di riposo e poi aveva più training camp, più lavoro specifico e più pressione. Forse ne ha avuto abbastanza di tutto lo stress. Ha vinto una Vuelta e ha vinto il Giro l’anno scorso. Ha vinto una tappa al Tour e ha vinto un Tour con Pogacar. Gli manca davvero poco da vincere“.
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